a Maccastorna ..un prezioso baldacchino sull’altar maggiore

In occasione della Messa solenne per il primo centenario dell’ampliamento della chiesa, l’antico baldacchino ha trovato di nuovo posto sull’altare maggiore
Un affresco a Maccastorna dedicato al grande Papa Wojtyla

maccastorna Alcuni pezzi furono ritrovati due anni fa nel sottotetto della chiesa parrocchiale di San Giorgio, fu monsignor Virginio Fogliazza a rinvenirli non molto tempo dopo il suo ingresso come amministratore parrocchiale della comunità di Maccastorna. Il sacerdote capì subito che si trattava delle parti di un baldacchino ligneo appartenuto all’antica chiesa e non esitò a commissionarne il restauro. Domenica mattina, in occasione della Messa solenne per il primo centenario dall’ampliamento della chiesa, il prezioso arredo ha trovato di nuovo posto sull’altare maggiore di Maccastorna. «L’augurio è che sia d’aiuto ai fedeli nel concentrare la propria attenzione sull’eucarestia che è il centro della fede cristiana in quanto rinnovamento del sacrificio della Croce» ha detto monsignor Giuseppe Cremascoli, il noto studioso di letteratura latina medioevale, invitato a presiedere la celebrazione. Quindi monsignor Cremascoli ha benedetto la piccola architettura in legno decorata d’oro, richiamando i cavalieri dell’Ordine di Gerusalemme, il sindaco di Maccastorna Piero Giovannetti con l’assessore Michele Vandone, il primo cittadino di Castelnuovo Fabrizio Lucchini, il proprietario della rocca Antonio Biancardi e gli altri fedeli presenti, a notare il significato simbolico dell’opera. «L’esposizione del baldacchino è un modo per focalizzare l’attenzione dei fedeli sulla mensa eucaristica – ha spiegato a margine della cerimonia monsignor Fogliazza -, proprio come una famiglia che si siede a tavola». Per la sua pregnanza l’arredo non rimarrà sempre esposto, lo sarà solo nelle occasioni solenni. E una di queste è senz’altro il centenario celebrato quest’anno, durante il quale lo si potrà trovare in bella vista sull’altare. Ma i festeggiamenti di domenica hanno visto la benedizione di una seconda icona, il dipinto di Papa Giovanni Paolo II realizzato dagli artisti milanesi Mario Fasani e Raffaelle Biggioggero nell’orto degli ulivi dietro l’oratorio. Al suo fianco potrebbero comparire presto altre figure: «Il nostro intendimento è che per la conclusione del centenario possano trovarvi posto anche l’immagine di San Giorgio e di San Bassano» ha auspicato monsignor Fogliazza. Laura Gozzini

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