l’incontro con il prof.mons.Giuseppe Cremascoli

Vorrei riprendere il discorso sul «nuovo anticristianesimo», che – a quanto pare – dilaga con un impeto e una tenacia che a non pochi sembrano inspiegabili e, comunque, degni di miglior causa. Come si vede, pur nel mio piccolo sento a volte il desiderio di buttarmi in mischie assai ardue, nelle quali (non lo si dimentichi) ci sono anche non poche possibilità di essere colpiti dal fuoco amico.
Per delimitare l’ambito del tema, di per sé sterminato, dico subito checercherò di esporre – con voce sommessa e umiltà intellettuale – dei pensieri sia su quello che capisco in tutta questa vicenda sia su quanto mi risulta sorprendente e di non facile spiegazione. Le cose che mi pare di capire sono presto dette e quasi ovvie. La persecuzione nei confronti dell’istituzione cristiana è da mettere in conto, anzitutto per i contenuti stessi del messaggio che viene proclamato. Si tratta, infatti, di percorsi non facili per la ragione, invitata a credere in verità che si presentano come divinamente rivelate, e questo – oggi – in una cultura che proclama la legittimità di un’adesione dell’intelletto solo a contenuti dimostrabili «more geometrico» e con possibilità di controlli e di verifiche.
Mettendomi dal punto di vista di chi ragiona così, mi rendo conto di molte cose ma non riesco a capire tutto, sia quanto alla sostanza del problema sia analizzando i modi con cui è affrontato. A parte, infatti, l’incoerenza di chi ritiene lesiva della ragione l’esperienza stessa del credere ma poi di fatto accetta, in mille risvolti del vivere, un gran numero di cose solo per fede, mi chiedo perché il dissenso nei confronti dei cristiani debba assumere i tratti dell’acredine e della persecuzione. Non si starebbe meglio mirando a un modus vivendi regolato da reciproca accettazione, evitando gli scontri che non portano da nessuna parte? Certo ognuno deve poter esprimere le sue convinzioni, ma da tutte le parti occorrerebbe evitare, nella sostanza e nei toni, ciò che è offensivo e provocatorio. Saranno i pensieri di Pierino, ma vanno espressi, quando ci si accorge che, in troppe occasioni, non se ne tiene conto.
Un altro dato, che mi sembra innegabile, è che, attorno a noi, l’anticristianesimo, oltre a raggiungere forme estreme nei fatti e attraverso i mass media e gli scritti, si presenta in modo fin troppo evidente come frutto di strategie orchestrate. Ecco, allora, quello che non capisco, e per questo mi chiedo: c’è proprio bisogno di massacrare i cristiani e di bruciarli vivi? E agli intellettuali: perché vi accanite così tanto contro la fede altrui? Non siete convinti che, se di illusione si tratta, il castello ben presto crollerà? Da Nerone a Stalin si è fatto proprio di tutto, e non capisco perché nessuno si chiede se sia saggio ricominciare sempre daccapo.
Solo un cenno, infine, ai problemi di portata enorme evocati dalla battuta del Cardinal Consalvi (se non mi sbaglio) a Napoleone: «Maestà non si proponga di distruggere l’istituzione cristiana: non ci siamo riusciti noi!». Per svelenire gli animi è, in ogni caso, utile il rimando a una splendida pagina degli Atti degli Apostoli (5, 34-39), ingiustamente dimenticata. Ne è protagonista Gamaliele, dottore della legge e membro autorevole del sinedrio, in questo intervento riguardo agli apostoli posti agli arresti: «non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio».
Non si può chiedere ai nostri atei di essere in tutto concordi con Gamaliele, ma la saggezza delle esortazioni iniziali del suo intervento deve essere apprezzata e tenuta in seria considerazione.
Giuseppe Cremascoli

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...