incontro con il prof.mons.Cremascoli : verso la s.Pasqua

Un’antica omelia sul sabato santo proclama che, in questo giorno di attesa della solennità della Pasqua del Signore, la terra è come avvolta in un manto di ombra e di mistero, perché vi regnano il  silenzio e la solitudine. Ci si trova, infatti, tra gli eventi celebrati il venerdì santo e l’annuncio della Risurrezione, cioè  nel cuore dello scontro tra la morte e la vita, tra il mistero dell’iniquità e l’irrompere del prodigio della salvezza nel compiersi della redenzione.

            Per questo motivo il Sabato santo è specchio e riflesso della condizione umana negli estremi che essa perfettamente conosce, e della vicenda stessa dell’uomo lungo il fiume dei secoli, sempre lacerato tra il peccato e la grazia, tra la morte e la vita. L’adamo di tutti i tempi sente spesso il suo terrestre viaggio come avvolto nelle ombre e nel mistero, nel silenzio e nella solitudine, fra il potere delle tenebre e il fulgore della luce divina. Il confronto può persino diventare fonte di angoscia, sulle orme stesse della vicenda del nostro redentore, nella sua passione, morte e risurrezione.

             L’ora delle tenebre sembra non avere mai fine, nel perenne ritorno del tradimento di Giuda, dell’agonia nel Getzemani, del delirio delle folle, che respingono Cristo e vogliono Barabba. L’Innocente è messo in croce, deposto in grembo alla madre e poi nel sepolcro. Ma nel compiersi di questi eventi il potere delle tenebre andava sempre più evidenziando l’inconsistenza delle sue forze e il delinearsi della sua sconfitta.Infatti Giovanni, la madre di Gesù con Maria di Cleofa e Maria di Magdala, proprio all’interno di questo mistero dell’iniquità,  diventano per tutti i secoli il simbolo della fede assoluta e perfetta. Per diversissime vie approdano a questo stesso  traguardo il centurione, convinto ormai che quell’uomo posto in croce era davvero il Figlio di Dio, e così anche il ladro pentito e giunto a salvezza.

            La pienezza di fede, sempre ad opera di Maria di Magdala e dell’altra Maria, avrebbe raggiunto il suo culmine passato il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, nella visita al sepolcro e all’annuncio dell’angelo: «andate a dire ai miei discepoli: è risuscitato dai morti e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete». L’opera di Dio avrebbe presto avuto le sue successive fasi: la discesa dello Spirito santo, i prodigi che avvennero agli inizi della predicazione del Vangelo, il costituirsi delle comunità cristiane lungo i secoli e su tutta la terra. Tutto avvenne  sullo schema dei fatti di quel primo sabato santo: umili creature che annunciano il prodigio della Risurrezione in un contesto di solitudine e di silenzio, tra le ombre dell’incertezza e dello smarrirsi dei cuori.

            Quelle solitudini e quei silenzi sono, però, sempre popolati di interrogativi, di fremiti e di attese, più di quanto possa apparire e anche ai giorni nostri, pur nell’incombere degli spettri, insidiosi e funesti, dll’incredulità e del nulla. Ogni uomo ed ogni epoca storica sentono, del resto, la eco dell’appassionato interrogativo trasmesso a noi nella sequenza ancora in uso nella celebrazione liturgica delle Risurrezione: «Raccontaci, o Maria, cosa hai visto lungo la tua via?». La domanda può essere formulata con i più diversi accenti, dall’incredulità alla fede più limpida, dalla vaga percezione del sovrumano e del divino alla fervida volontà di giungere alla perfetta sequela di Cristo, nostro Salvatore. La risposta di Maria reca il segno delle totale adesione di fede al mistero di Cristo crocifisso, morto e risorto: «ho visto il sepolcro di Cristo vivente e la gloria della sua risurrezione…Cristo, mia speranza, è risorto / e ci precede  in Galilea».

            Anche in questo sabato santo e pur in un mondo flagellato da calamità e da conflitti, risuona l’invito alla speranza, nella sequela di Cristo verso la Galilea della nostra fede e dell’universale salvezza.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...