ancora verso….. la nuova evangelizzazione

NUOVA EVANGELIZZAZIONE : preparazione  al Sinodo 2012

 

Il testo del documento vaticano in preparazione del  prossimo  Sinodo dei Vescovi su “La Nuova Evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”, fissato dal 7 al 28 ottobre 2012 presenta i seguenti punti o “scenari”:

 Il primo scenario è quello “culturale”, caratterizzato da una “profonda secolarizzazione”, tipica soprattutto del mondo “occidentale”. Non c’è quasi più “la capacità di ascoltare e di comprendere la parola evangelica come un messaggio vivo e vivificante”, si è “sviluppata una mentalità in cui Dio è di fatto assente””.

Il secondo scenario è di tipo “sociale”, segnato soprattutto dal fenomeno migratorio e dalla “globalizzazione”. In questo caso, “la nuova evangelizzazione ..non è più un movimento nord-sud o ovest-est”. “Svincolarsi dai confini  vuol dire avere le energie per porre la questione di Dio in tutti quei processi di incontro, mescolamento, ricostruzione dei tessuti sociali che sono in atto in ognuno dei nostri contesti locali”.
Il terzo “scenario” è rappresentato dai “mezzi di comunicazione sociale che oggi offrono enormi possibilità e rappresentano una delle grandi sfide per la Chiesa”, perchè non c’è luogo al mondo che oggi non possa essere raggiunto”, ma al contempo la cultura che viene diffusa è spesso “egocentrica”, con esaltazione “della dimensione emotiva nella strutturazione delle relazioni e dei legami sociali”. L’esito è “una progressiva alienazione della dimensione etica e politica della vita” con il propagarsi della “cultura dell’effimero, dell’immediato, dell’apparenza”.

 Il quarto “scenario”  è quello economico, dove sono perduranti gli “squilibri tra Nord e Sud del mondo”, “nell’accesso e nella distribuzione delle risorse, come anche nel danno al creato”. Quinto scenario è quello della ricerca scientifica e tecnologica, che “corrono il rischio di diventare i nuovi idoli del presente”.
L’ultimo “scenario” è quello politico, nel quale – dopo la “fine della divisione del mondo occidentale in due blocchi”, si è ora profilata una “situazione inedita e totalmente sconosciuta, ricca di potenzialità, ma anche piena di rischi e di nuove tentazioni di dominio e di potere”. Di fronte a queste complesse variabili geo-politiche e culturali, si avverte diffusamente nel mondo, e della contestuale esigenza di “un nuovo modo di essere Chiesa”. Si parla così di un “volto di Chiesa” che rimanga “domestica, popolare” e che sappia offrire una evangelizzazione aperta alle nuove dinamiche enunciate nei diversi “scenari” dell’umanità oggi.

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