il Vangelo della V° domenica del T.Ord.

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

Parola del Signore

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Riceviamo dall’Eremo di s.Biagio una opportuna riflessione:


Come vivere questa Parola?
Una splendida metafora quella della luce che, trascolorando, sorge in cielo di primo mattino. Se ne serve il profeta Isaia per farci intuire com’è apprezzabile e quindi desiderabile, una vita improntata non alla chiusura, all’ammucchiare, alla paura ma alla gioia dell’apertura: quella del cuore. Da questa apertura interiore, che è condivisione e dono di sé, è evidente che scaturisca la propensione non solo a percepire i bisogni degli altri e le loro urgenze primarie, ma anche a farsene in qualche modo carico.
In questa epoca di grandi migrazioni di gente priva di pane, di casa e di lavoro, come si fa a coniugare una certa forma di religiosità con l’indifferenza o la discriminazione o la paura circa questi gravissimi problemi umani? Quando questa gente viene accusata di casi di violenza (rapine, furti, anche uccisioni) si grida contro di loro e si sprangano ancor più le porte, magari adducendo che sono nemici della fede cristiana.
Ma è proprio la nostra fede cristiana a dire che saremo beati quando ci perseguiteranno o calunnieranno accusandoci di un male che non abbiamo compiuto. È proprio la nostra fede che (sempre inscindibile dalla ragione) ci dice di non generalizzare. Se un immigrato è anche

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1 Commento

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Una risposta a “il Vangelo della V° domenica del T.Ord.

  1. Gesù ci richiama alla nostra identità e insieme il nostro compito nel mondo: essere il sale della terra e la luce del mondo.
    Guardando alla nostra povertà interiore siamo attraversati da un fiscerale sgomento.
    Ci rincuora ciò che ci ha assicurato Lui ..”io sarò con voi tutti i giorni fino slls fine “.
    La tua Grazia sia la nostra forza in questo immane compito.

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